corso yoga prana

Corso Yoga : L’illusione del click energetico

Perchè il tuo prana non è un App

I Codici del Soffio: Viaggio verso la Sorgente del Prana

Trasformarsi con la pratica costante oltre i Condizionamenti: La Vera Visione

Esiste una profondità nello Yoga che oggi è spesso oscurata da pratiche veloci e soluzioni “chiavi in mano”. Ma per chi cerca la verità, il viaggio non inizia in una palestra, bensì alle radici della Civiltà Vedica.

Il Respiro prima del Respiro

Oltre 5.000 anni fa, i Rishi (i saggi veggenti) non parlavano di semplici esercizi fisici. Nel Rig Veda, il testo più antico dell’umanità, descrivevano l’origine del tutto con una frase che è un paradosso assoluto:

“Quell’Uno respirava, senza soffio, per propria natura (Svadhay?).”

 Rig Veda, X, 129.2: “án?t av?tám svadháy? tád ékam”., il celebre Nasadiya Sukta (Inno della Creazione), parla proprio di ciò che esisteva prima di tutto:

“Non c’era il non-essere, né l’essere c’era allora… quell’Uno respirava, senza soffio (av?tam), per propria natura (svadhay?).” Il termine av?tam (“senza aria/soffio”) indica che l’energia vitale esiste prima ancora del respiro fisico. È la prova storica che il “livello madre” dell’energia non è un esercizio di ginnastica, ma la forza stessa della vita che precede la materia.

 Svadhay?: Questo termine indica che l’energia si sostiene da sola. Non ha bisogno di “attivazioni” esterne; è la natura intrinseca della realtà.

Questo è il livello madre dell’energia: il Prana. La vitalità che pulsa in ogni atomo, non è solo l’aria che entra nei polmoni, ma una forza cosmica universale che pre-esiste alla materia. Comprendere questo cambia tutto: lo Yoga non è una ginnastica, ma una tecnologia per sintonizzarsi su questa frequenza originaria, non basta sedersi e ricevere.

La Geografia dell’Anima: Nadi e Meridiani

Ma come fa questa forza cosmica a diventare vitalità dentro di noi? I Rishi, attraverso stati di meditazione profonda, hanno mappato una rete invisibile di 72.000 canali, le Nadi.

È affascinante notare come la Medicina Tradizionale Cinese sia giunta alla stessa conclusione, descrivendo i binari del Qi (o Ki). Non sono teorie diverse: è la stessa geografia dell’anima. Se i canali sono ostruiti, la vita ristagna. La pratica dello Yoga autentico serve a “pulire i binari” affinché il Prana possa scorrere senza ostacoli.

Oltre i Condizionamenti: La Vera Visione

Quindi come si fa a sedersi e ricevere ? Non è possibile . Nel mondo moderno dove tutto scorre a velocità incredibili il vero paradigma è concedersi del tempo per entrare in contatto con le nostre stesse abilità, purificarci e ritrovarle.

Il mio intento non è sminuire le diverse pratiche moderne, ma divulgare il seme che le ha generate tutte. Spesso restiamo prigionieri dei nostri Vritti, quelle fluttuazioni e condizionamenti mentali che frammentano la nostra percezione.

Come insegna Patanjali nei suoi Yoga Sutra:

“Yoga? citta-v?tti-nirodha?”

(Lo Yoga è la sospensione delle fluttuazioni della mente).

Liberarci dai Klesha o condizionamenti significa un percorso che liberà sia internamente che esternamente i ristagni energetici e i blocchi , solo così si può attingere alla versa energia universale.

Tornare alla sorgente vedica significa liberarsi da questi condizionamenti per arrivare alla vera visione. Quando calmiamo i Vritti, smettiamo di cercare “interruttori” esterni e iniziamo a percepire la realtà per quella che è: un oceano di energia di cui siamo parte integrante.

Il Seme e la Pratica

La connessione al Prana Universale è un processo di fioritura interiore :

 1. Il Sankalpa (L’Intento): Il seme puro che direziona la nostra volontà.

2. Tapas (L’Ardore della Disciplina): Il termine deriva dalla radice sanscrita tap, che significa ‘bruciare’. È il calore generato dalla pratica costante, lo sforzo consapevole che purifica le Nadi (i canali energetici) affinché il Prana possa scorrere senza ostacoli. Senza Tapas, l’energia rimane stagnante. Il fuoco che trasforma

  3. Abhyasa Il terreno fertile della disciplina. Un processo costante di purificazione della mente che porta alla stabilità- La mnte si quieta attraverso la pratica costante e il distacco .

Mentre Tapas smuove i blocchi energetici e porta a galla questioni irrisolte e klesha , Abhyasa li dissolve nel tempo.

La vera libertà non è ricevere un “potere” da altri, ma riscoprire quello che è già in noi, latente, in attesa di essere coltivato con consapevolezza.

Certamente il segreto è intrinseco nella vera conoscenza lo studio del sè e la pratica costante.

Lo Yoga non vende un “clic” energetico, ma dona un percorso di sovranità

L’Illusione del “Click” Energetico: Perché il tuo Prana non è un’App

“Oggi si sente parlare di ‘attivazioni’ energetiche come se fossero l’aggiornamento di un software: un weekend, un rituale, e improvvisamente ‘hai l’energia’. Ma il Prana non è un pacchetto dati che si scarica, e il Qi non è un interruttore che qualcuno può accendere al posto tuo. Quello è il velo illusorio il Maya che lo yoga vorrebbe e potrebbe cancellare.

 La “Verità” contro la “Moda”: La differenza tra un’attivazione simbolica e la trasformazione cellulare che avviene con la pratica costante.

Seguici in questo percorso verso le radici del sé. Approfondiremo in quest parte del blog come in un vero corso di yoga.

Namastè Valeyoga ( visita la pagina per vedere dove insegno e per i ritiri yoga estivi dove approfondire la pratica )

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