Shiatsu Metodo Ohashi
Le radici dello Shiatsu sono di origine cinese.
Fu introdotta da Chih Tshung, medico buddista vissuto nel VI secolo che emigrò in Giappone.
I canoni classici si diffusero e vennero accolti con grande vivacità, grazie anche al testo “I Shin Bo” del 984, che riporta importanti frammenti e riferimenti ad altri testi antichi ormai perduti.
La medicina in Giappone prese il nome di “Kampo” e si avvale di agopuntura, erboristeria, fitoterapia,moxibustione e terapie manuali, come “Anma” e “Anpuku” (premere e strofinare; terapia addominale).
Nonostante varie avversità autoritarie che imposero di vietare queste tradizioni, esse furono sempre tramandate e utilizzate dalla popolazione, che tutt’ora ne riceve i benefici.
Grazie a vari medici erboristici come Yoshimasu, Tenpeki Tamai (il primo a chiamarlo Shiatsu), Namikoshi e Masunaga questa tecnica è arrivata fino a noi! Essi la applicano come fosse un’arte in cui si fa esperienza della scomparsa dei dolori, dei blocchi e si accoglie la Pace.
Durante questa pratica si esercitano pressioni palmari e digitopressioni (dita), manovre di allungamento, mobilità dolci e profonde lungo tutto il corpo seguendo l’andamento dei canali o meridiani della medicina tradizionale cinese, diagnosi energetica addominale e dorsale.
Dagli anni ‘60 in occidente comincia ad essere praticato sempre più, grazie ai suoi risultati e agli insegnamenti dei pionieri, tra cui cito Wataru Ohashi colui che concepisce questa pratica come una danza armoniosa. Egli tuttora insegna, anche in Italia, a cui devo un sentito Grazie poiché questa tecnica favorisce l’operatore e di conseguenza il risultato percepito dal ricevente.
Ps: non è un massaggio!!!
Leonardo Pratesi – Shiatsu
Prateleo5@gmail.com
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Instagram: leotao93
Sito: https://www.acuvena.it/operatore/leonardo-pratesi/


